La ragazza di fronte – di Margherita Oggero

Sempre di piacevole lettura i romanzi della Oggero, conosciuta anche per la serie Tv "Provaci ancora prof.).

I due protagonisti sono presentati singolarmente (un po’ come fa Clara Sereni in "Le merendanze" ), poi si snoda la loro storia che li porterà all’incontro predestinato.

 

Tra i personaggi, notevole la figura del nonno napoletano arrivato a Torino nei tempi della grande immigrazione del sud-nord.Infatti sullo sfondo vi è la Torino degli ultimi 50 anni.

Il titolo riflette la storia di Marta che, spiando dalla finestra di fronte, diventa l’inconsapevole testimone di un delitto.

Michele è l’altro protagonista: un ingegnere, innamorato dei treni tanto da  scegliere di fare il macchinista.

 

A me è piaciuto molto

ed. Mondadori – pagg.223

la segnalazione è di Matilde Lenotti 

VIA RIPETTA 155 – Clara Sereni – ed. Giunti

Mentre si legge questo racconto, non si può fare a meno di pensare a “Addio Roma” di Sandra Petrignani: là c’è la Roma dagli anni ’50 agli anni 70′, una Roma ricca di personaggi illustri che Fellini cantò ne “La dolce vita”, qui la Roma degli anni dal ’68 al ’77.

In una prima lettura si fa fatica a riconoscere nella ribelle Clara quella che sarà impegnata nel volontariato (Passami il sale- Il gioco dei regni)

Vive in via Ripetta, tra Campo dei fiori e Piazza del popolo per emanciparsi dalla famiglia. Non si iscrive al partito comunista, partito cui apparteneva l’influente padre Emilio.

Si considera un cane sciolto: pubblico e privato era la stessa cosa e la Sereni narra di quella ragazza ventenne che amava il canto popolare, la partecipazione e la vita di gruppo. Si mantiene con lavoretti precari attinenti al cinema e scriverà vari racconti fino a sfiorare il premio Viareggio.

La libertà sessuale, sentita quasi come un dovere, amici come Luigi De Gregori.Sullo sfondo il clima di quegli anni, scontri,campagna di lotta continua, piazza Fontana, piazza della Loggia, il referendum sul divorzio..

Clara incontra Stefano Rulli che sarà il suo compagno di vita.

Tutto intorno a via Ripetta!

Il libro è candidato a l premio Strega

ed. Giunti- pagg. 197

la segnalazione è di Matilde Lenotti

“c’è un re pazzo in Danimarca” – di Dario Fo

Sembra una favola ma è una storia vera.

Dario Fo, in una trasmissione da Fazio, ha spiegato che il racconto è dovuto alle pazienti ricerche del figlio Jacopo.

Siamo nel ‘700 e la Danimarca che aveva sotto di sé anche la Norvegia, è governata dal re Cristiano VI che ha gravi episodi di pazzia, ma sa di averli e, negli intervalli di “salute” sa fare dei programmi e concede al primo ministro, un medico illuminato, la moglie Carolina Matilde…

Ci saranno delle riforme, uniche all’epoca, come l’abolizione della tortura (noi ci siamo arrivati proprio in questi giorni), la libertà di stampa , la promozione alla cultura, l’abolizione della schiavitù nelle colonie…Ma la matrigna interviene e il ministro sarà “squartato”, la regina allontanata dal figlio e esiliata in Norvegia. Tutto sembra precipitare, ma interverrà il giovanissimo figlio cresciuto tra i volumi di Voltaire, Diderot, Rousseau che metterà in atto le proposte del padre.

Tutto questo si sa attraverso i diari segreti dei protagonisti e viene illustrato dai disegni di Dario Fo.

Narrazioni Chiarelettere – pagg.144

la segnalazione è di Matilde Lenotti

“Il mercante di luce” di R. Vecchioni – ed.Einaudi

E’ bello soffermarsi sulla copertina e ritornarci dopo la lettura: titolo,sottotitolo,immagine quanto mai suggestivi e significativi.

R. Vecchioni canta il suo amore per la Grecia perché "tutti i secoli sono stati copie immobili e ripetitive del "mio tempo, della Grecia, delle cose che ho amato" .

Al figlio che gli dice " si, papà, ma io voglio cose, non letteratura…" risponde:"Sto provando a darti letteratura come cosa:là dove non puoi avere, cerco di farti sognare ".

E’ dunque un libro che parla del rapporto di un padre che sente di non appartenere alla sua contemporaneità, con il proprio figlio ammalato e consapevole che il suo tempo finirà molto presto.

Sarà un  tempo sufficiente per entrambi a liberarsi, attraverso il canto altissimo dei poeti, dalla paura di vivere e di morire, a divenire entrambi mercanti di luce perché "..gli uccelli cantano quando passa la tempesta".

ed. Einaudi – pagg. 123

la segnalazione è di Giovanna Alberti

“Domani partiamo per non so dove” di R.Bonente

 I deportati della Valpolicella nei campi di concentramento tedeschi.

Mi sembra giusto parlare di questo libro nel sito di "Abitare Borgo Trento" onlus, visto che uno dei deportati, Angelo Butturini, abitava con la famiglia in quel tratto di via Arsenale che ora si chiama via Ciro Menotti.

Il titolo del libro riporta proprio una frase del Butturini rivolta alla moglie mentre sta partendo verso il lager.

Faceva parte del secondo CLN i cui membri, dopo torture e sofferenze (casermette di Montorio, carcere agli Scalzi, palazzo Ina) vanno al campo di transito di Bolzano e poi nei vari lager.

Angelo Butturini riesce ad inviare alcune missive alla moglie : traspare la sua fede religiosa, il suo affetto per lei e i figli nascondendo loro le sofferenze patite.

La loro detenzione coincide con l’assalto agli Scalzi e, guarda caso, mentre si conosce la storia di Vittorio Ugolini, uno dei protagonisti dell’eroica impresa.

Solo dalla ricerca accurata di Bonente si conosce il calvario di suo fratello minore, Luigi, che, sottoposto ad ogni tipo di tortura, come finte fucilazioni, nega tutto e salva il fratello.

La ricerca di Bonente è molto precisa, molti sono i gesti coraggiosi dei deportati che finiscono a Dachau, Berge Belsen, Buchenwald, ma ciò che fa più tristezza è il fatto che molti moriranno nei lager per le delazioni degli stessi compaesani.

pagg. 211 – ed. Cierre

la segnalazione è di Matilde Lenotti

“Clandestina” di Marie Jalowicz Simon – ed. Einaudi

E’ la storia di una giovane donna ebrea sopravvissuta a Berlino negli anni 40-45.

 Non è un romanzo, ma la vita vera di una ragazza ebrea che non accetta di essere arrestata dalla Gestapo: sa quale fine faranno gli ebrei che vengono portati via e che si illudono di poter vivere in un lager. La sua è una lotta per la vita: si stacca la stella gialla e affronta tutti i rischi della clandestinità.

Padre medico, madre casalinga sono morti: è sola.

Il libro racconta anche quello che è avvenuto prima, non l’orrore dei lager. A undici anni Marie frequenta il liceo, vede la sua insegnante di matematica portata via in manette con questa imputazione:  lei ha parenti ebrei.

Soffrirà la fame, il freddo, non potrà lavarsi e intanto Berlino crolla sotto i bombardamenti.

Per cinquant’anni Marie non parlò quasi con nessuno della sua sconvolgente storia, ma un giorno suo figlio ( si era sposata con un inglese) si presentò a casa sua con un registratore e Marie raccontò, raccontò fino a pochi giorni della sua morte.

E’ un libro  che mette un tassello tragico e veritiero se abbiamo delle lacune sui fatti che sconvolsero l’Europa dal ’40 al ’45.

ed. Einaudi – pagg.325

la segnalazione è di Matilde Lenotti 

 

 

 

 

“Numero zero” di Umbero Eco ed. Bompiani

Un libro che si legge con facilità e non è poco trattandosi dell’autore ( a parte "Il nome  della rosa") di "Il pendolo di Focault e "L’isola del giorno prima.

Il numero zero è quello di un giornale  "Domani" che non uscirà ma presso il quale lavorano tra gli altri Braggadocio e Colonna. A dirigerlo un personaggio cinico, opportunista e ammanicato con il peggior potere. Presso la redazione s’imbastiscono continui numeri zero dove regnano minacce allusive, falsificazioni, dove il grottesco si mescola al tragico. Braggadocio racconta le sue invenzioni e manipolazioni al collega Colonna che è l’io narrante. Braggadocio pagherà con la vita l’aver manifestato i suoi dubbi e le sue verità.

Sono gli anni novanta, vi è la storia di Gladio, la P2 e perfino la morte di papa Luciani. Tanti misteri irrisolti e servizi deviati.

pagg. 224 – ed. Bompiani

la segnalazione  è di Matilde Lenotti

“La lista di Lisette” di S.Vreeland- ed. Neri Pozza

E’ il 1937 quando Lisette, protagonista e narratrice, giunge a Roussillon, un villaggio della Provenza, con il marito André che ha deciso di raggiungere il nonno Pascal per accudirlo.

Al loro arrivo scoprono che Pascal è un ottantenne che sta giocando a bocce con i suoi amici."Volevo solo avervi qui. Voglio che tu e André sappiate tutto su questi dipinti e sugli uomini che li hanno dipinti… finché la memoria mi assiste".

Le vicende narrate nel libro si distendono per un arco di undici anni: toccano gli artisti e l’arte del secolo scorso, ti fanno conoscere Roussillon con le sue cave d’ocra e gli abitanti nella loro quotidianità e nei valori espressi anche nel rispetto delle tradizioni, il dolore causato dalla guerra. Su tutto, l’amore per il bello da cui nasce la lista di desideri e propositi di Lisette.

E’ un libro che si legge volentieri.

pagg.435

la segnalazione è di G.Alberti 

“Marina Bellezza” di Silvia Avallone

Romanzo avvincente: si vorrebbe leggerlo d’un fiato perchè la protagonista Marina (Bellezza non è un aggettivo, ma il suo cognome) è una creatura viva,non un personaggio, che ti appassiona e vuoi sapere, conoscere dove ti porterà.

E’ bellissima, ma stravagante, ha una voce d’oro, vive fuori dagli schemi, ma ama.

In un modo tutto suo ama i genitori che l’hanno delusa e il suo uomo: Andrea. E ‘l’altro protagonista del romanzo, anche lui solo, deluso da sempre dai suoi genitori che gli hanno preferito il primogenito, studente modello.

Anche la sua storia è avvincente, ti chiedi seriuscirà a realizzare il suo sogno: diventare un malgaro tra le montagne del Biellese.

La Avallone riesce a farti stare in ansia anche per il parto di una mucca primipara.

Avevamo già conosciuto quanto si documenti l’Avallone nel suo "Acciaio" ed ora le riconosciamo questo pregio: ci fa conoscere il Biellese ma riesce a catturare la tua attenzione anche attraverso un viaggio dei due protagonisti nell’arida Arizona.

pagg. 509 – ed. La Scala – Rizzoli

segnalazione di Matilde Lenotti

“Tempesta” di Lilli Gruber

Da "Eva dorme" di Francesca Melandri a "L’eredità" di Lilli Gruber ed ora con "Tempesta": la storia travagliata e dolorosa del Sud Tirolo, che noi chiamiamo Alto Adige.

La protagonista è la prozia di Lilli: Hella, giovane e bella e appassionta che crede nella sua patria "Heimat", il sud Tirolo e nella Germania di Hitler.

Dovrà scontrarsi con la cruda relaltà della guerra che lascia profonde ferite nel suo animo, con il crollo del mito di Hitler, folle nel credo della razza, con la morte dell’uomo amato.

Vi è un fugace incontro con l’altro protagonista del romanzo: l’eroico falsario ebreo Karl.

E’ un romanzo che si legge come un libro di storia, è un libro di storia che si legge come un romanzo.

Di  questo libro sono state fatte recensioni su i più importanti giornali: i miei appunti vogliono essere sotanto un caloroso invito alla lettura 

a cura di Matilde Lenotti