“Il coraggio del pettirosso” di M.Maggiani -ed. Feltrinelli

Il protagonista-narratore è Saverio, figlio di immigrati italiani ad Alessandria.Dopo la morte del padre decide di affrontare il proprio futuro ripartendo dalle origini: sono in Italia,nel paesino di Carlomagno.
Nel viaggio incontra Giuseppe Ungaretti, amico di gioventù di suo padre e ormai prossimo alla morte.
E’ proprio il poeta che, consegnando a Saverio un foglio con alcune annotazioni, spinge il ragazzo a una ricerca sempre più  approfondita del proprio passato, fino a cercare di ricostruire la storia di Pascal, soldato di ventura che nel sedicesimo secolo approda al paesino di Carlomagno.
Pascal, un nome tramandato, un nome che si incarna in  tante storie.

Il protagonista,finito in un ospedale, vive notte dopo notte, nei suoi sogni la storia della propria ricerca e, su consiglio del medico e a scopo terapeutico, scrive.
Realtà, ricordi e immaginazione  si intrecciano, diventano indistinguibili: e Saverio, apolide, troverà la propria appartenenza.
Il percorso che compie lo rende simile a quel pettirosso di cui il padre gli raccontava quando era bambino. Un piccolo uccello che vola sempre più in alto, nonostante l’ala ferita, combattente senza leggi e padroni, un libertario.
Nei due principali racconti si inserisce la vita di gente in cammino, entrano la Storia e le storie di tante persone, a volte coinvolgendo, a tratti appesantendo la lettura;  su tutti due donne capaci di grande amore, Sua e Fatiha,simili nello spirito e nella determinazione dei propri progetti.

Sono contenta di avere letto questo libro.

la segnalazione è di G. Alberti