VIA RIPETTA 155 – Clara Sereni – ed. Giunti

Mentre si legge questo racconto, non si può fare a meno di pensare a “Addio Roma” di Sandra Petrignani: là c’è la Roma dagli anni ’50 agli anni 70′, una Roma ricca di personaggi illustri che Fellini cantò ne “La dolce vita”, qui la Roma degli anni dal ’68 al ’77.

In una prima lettura si fa fatica a riconoscere nella ribelle Clara quella che sarà impegnata nel volontariato (Passami il sale- Il gioco dei regni)

Vive in via Ripetta, tra Campo dei fiori e Piazza del popolo per emanciparsi dalla famiglia. Non si iscrive al partito comunista, partito cui apparteneva l’influente padre Emilio.

Si considera un cane sciolto: pubblico e privato era la stessa cosa e la Sereni narra di quella ragazza ventenne che amava il canto popolare, la partecipazione e la vita di gruppo. Si mantiene con lavoretti precari attinenti al cinema e scriverà vari racconti fino a sfiorare il premio Viareggio.

La libertà sessuale, sentita quasi come un dovere, amici come Luigi De Gregori.Sullo sfondo il clima di quegli anni, scontri,campagna di lotta continua, piazza Fontana, piazza della Loggia, il referendum sul divorzio..

Clara incontra Stefano Rulli che sarà il suo compagno di vita.

Tutto intorno a via Ripetta!

Il libro è candidato a l premio Strega

ed. Giunti- pagg. 197

la segnalazione è di Matilde Lenotti