“Eredità” di Lilli Gruber

Nel libro "Eva dorme" di Francesca Melandri, mi aveva molto interessato la storia, peraltro molto documentata, del Sud Tirolo alias Alto Adige.

Così ho intrapreso la lettura di "Eredità" con alcune nozioni che sono andate sempre arricchendosi.

Nel libro della Gruber non c’è più "il romanzo": è il racconto diretto della storia della sua famiglia; c’è l’orgoglio dell’appartenenza, il dolore per le persecuzioni subite durante il regime fascista.

Si vive in un periodo della storia volutamente poco conosciuto. La Gruber ce lo rivela con tutte le sfumature attraverso la figura dell’ava Rosa, aiutata in questo dal diario che Rosa stessa ha lasciato.

La Gruber è sincera, non nasconde certe verità come il fanatismo della prozia verso Hitler, scusata dal fatto che lo credeva capace di ridare ai tedeschi il suo amato Tirolo.

Epilogo felice alla lettura di questo interessante libro è quanto la Gruber dice a chi le chiede se è più italiana o tirolese "Sono felice di vivere in un tempo in cui posso rispondere "Sono europea".

pagg. 342- ed. Rizzoli

Segnalazione di Matilde Lenotti